I vostri messaggi, provenienti da tutto il mondo e riguardanti la crisi di rifugiati e migranti che sta avvenendo in Africa, Medio Oriente ed Europa, ci hanno toccato nel profondo. Si tratta di una questione incredibilmente complessa e straziante: per questo, nel corso delle ultime settimane abbiamo lavorato sodo per determinare il modo in cui noi, in quanto community, possiamo aiutare al meglio portando avanti il nostro credo di “sentirsi a casa, ovunque” in tempi tanto difficili.

Il nostro approccio
Qui ad Airbnb, teniamo in grande considerazione la fiducia che la nostra community ripone nella nostra capacità di attivare le risorse di cui disponiamo con forza e responsabilità. A questo proposito, abbiamo lavorato a stretto contatto con varie organizzazioni non governative, per comprendere al meglio come Airbnb possa soddisfare al meglio le loro esigenze e fornire così la migliore assistenza possibile. In seguito, abbiamo riflettuto attentamente su come educare e responsabilizzare nel modo più efficace la nostra community di host, ospiti e dipendenti.

Attivarsi per aiutare
Mettere a disposizione alloggi gratuiti e accoglienti per gli operatori umanitari è un’area di competenza nella quale possiamo offrire un’assistenza veloce e significativa, che nessun’altra società o community può fornire. Per questo stiamo donando dei buoni viaggio ai soccorritori di Mercy Corps e dell’International Rescue Committee (IRC), in modo che essi abbiano a disposizione degli alloggi che possano davvero chiamare “casa” durante la loro permanenza e il loro intervento in Grecia, Serbia e Macedonia. I nostri partner ONG ci hanno riferito che questa è una delle azioni che, al momento, può aiutarli maggiormente, nonché una delle più immediate.

Oltre a ciò, abbiamo realizzato una pagina per le donazioni, dove vi invitiamo a unirvi a noi per fornire supporto economico all’UNHCR (l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati), che sta conducendo la risposta globale a questa crisi e che utilizzerà i fondi per soddisfare i bisogni più impellenti delle persone colpite fornendo un riparo, acqua, cibo e assistenza medica. Dal canto nostro, supporteremo la vostra generosità creando dei buoni viaggio aggiuntivi del valore delle vostre donazioni (fino a un massimo iniziale complessivo di 200 mila dollari) per gli alloggi del personale umanitario.

Prossimi passi
Come molti di voi sanno, in passato abbiamo già utilizzato il nostro strumento per la risposta alle catastrofi, che è stato realizzato appositamente per offrire alloggi temporanei ai bisognosi che sono stati evacuati a seguito di un disastro naturale come un incendio o un alluvione. Dopo ampie consultazioni con l’UNHCR e con gli altri partner impegnati a fornire una risposta alle calamità, abbiamo realizzato che la natura del nostro sito non risulta invece essere adeguata a soddisfare le esigenze di quei rifugiati che, trovandosi a migliaia di chilometri da casa, necessitano di alloggi a lungo termine, di servizi di supporto professionali e che potrebbero essere soggetti a restrizioni legali di varia entità.

Nonostante queste limitazioni – e congiuntamente alle ONG nostre partner – continueremo ad esplorare nuovi modi che ci permettano, come community, di aiutare in modo concreto queste persone in difficoltà, dando il nostro contributo affinché, anche per loro, possa diventare un po’ più facile sentirsi a casa, ovunque.

Fotografia: UNHCR